Piazzale
Un cammino fatto di amicizia, entusiasmo e appartenenza.
Piazzale
Chi siamo
Dalla piazza al Piazzale: una contrada che non segue le regole, le riscrive. La loro maglia è blu e il loro simbolo oggi è l’indiano d’America, anche se all’inizio il primo simbolo era il vichingo.
La nostra identità
Durante un Carnevale portarono gli indiani come tema e da lì nacque la loro vera identità. Un po’ pazzerelli, spesso protagonisti di aneddoti memorabili e anche di penalità decisamente creative, il Piazzale non passa mai inosservato.
Quando si tratta di vincere
Quando si tratta di vincere, il Piazzale non scherza: 8 Feste dei Ragazzi vinte, campioni del 2024 e secondi classificati alla FdR 2025, dove hanno fatto un vero saccheggio vincendo tiro alla fune piccoli, calcio piccoli, pallacampo grandi, gimkana e molte altre medaglie individuali.
Una statistica unica
Tra le statistiche più interessanti c’è sicuramente quella delle 8 Feste vinte: 7 sono arrivate con un capogruppo donna. L’unica eccezione è il 2017, quando la contrada era guidata da Filippo Cinto, unico uomo di Concordia che può vantare una Festa vinta capitanando il Piazzale.
Lo slogan storico
Lo slogan nasce tanti anni fa, quando ogni contrada era chiamata a organizzare una giornata, compresa la liturgia. Il Piazzale riuscì a produrre la frase “Che mi importa di esser figo se con me non c’è Gesù”, collocandola ai piedi dell’altare e lasciando sbigottito don Basilio Danelon.
Albo d’Oro
Le vittorie della Contrada Piazzale nella storia della Festa dei Ragazzi






