Sessant'anni di sfide,
raccontati dai numeri
La storia delle vittorie delle sei Contrade della Festa dei Ragazzi raccontata attraverso cinque grafici.
Centro, Santi Martiri, Spareda, Piazzale, San Giusto e Cavanella.
Sei Contrade, sei colori e una storia costruita Festa dopo Festa.
In occasione della 60ª Festa dei Ragazzi abbiamo provato a guardare il nostro Albo d'Oro da un punto di vista diverso: trasformando anni, vittorie e risultati in grafici capaci di raccontare visivamente come sono cambiati nel tempo gli equilibri tra le Contrade.
Ne emerge una storia fatta di periodi di dominio, rimonte, lunghi digiuni, improvvise accelerazioni e decenni particolarmente fortunati.
I numeri non possono raccontare tutto ciò che una vittoria significa per una Contrada, ma possono mostrarci qualcosa che, osservando semplicemente l'elenco dei vincitori anno dopo anno, è molto più difficile cogliere.
Ecco quindi la storia delle vittorie della Festa dei Ragazzi… vista attraverso i numeri.
Vittorie per decennio: quando ogni Contrada ha vissuto il suo momento migliore
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Il primo grafico è una vera e propria mappa di calore dell'Albo d'Oro. Ogni riga rappresenta un decennio e ogni colonna una delle sei Contrade. Il numero all'interno della casella indica quante volte quella Contrada ha conquistato la Festa in quel periodo.
Più il colore della casella diventa intenso, maggiore è il numero di vittorie. Basta quindi uno sguardo per vedere come la storia della Festa sia stata caratterizzata da epoche molto diverse.
Negli anni '70 emergono soprattutto Centro e Spareda, entrambe con quattro successi. Gli anni '80 sono invece il grande decennio dei Santi Martiri, capaci di conquistare cinque vittorie.
Negli anni '90 torna protagonista Spareda, con quattro successi, mentre gli anni 2000 sono soprattutto quelli di Cavanella, che concentra in questo periodo quattro delle sue vittorie.
Negli anni '10 cambia ancora l'equilibrio: è San Giusto a risultare la Contrada più vincente del decennio, con quattro successi.
Trova la tua Contrada in basso e sali con lo sguardo: più intensa è la casella, maggiore è il numero di vittorie conquistate in quel decennio.
La quota di dominio storico
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Il secondo grafico prova a rispondere a una domanda particolare: in ogni momento della storia della Festa, quanto pesavano le vittorie di ciascuna Contrada sul totale delle vittorie assegnate fino a quel momento?
Il grafico parte sempre dal 100% e divide quello spazio tra le sei Contrade.
All'inizio bastano naturalmente una o due vittorie per occupare una percentuale enorme: per questo nei primi anni le variazioni sono molto marcate. Con il passare delle edizioni, invece, ogni nuovo successo incide sempre meno sulla percentuale complessiva.
Il Centro parte con un peso fortissimo nelle prime edizioni. Successivamente crescono in maniera importante Santi Martiri e soprattutto Spareda. Più avanti iniziano a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore anche Piazzale, San Giusto e Cavanella.
È probabilmente il grafico che meglio racconta una caratteristica fondamentale della Festa: la sua storia non è mai rimasta ferma.
Più una fascia occupa spazio in verticale, maggiore era in quel momento la quota delle vittorie complessive appartenente a quella Contrada.
La corsa delle Contrade nell'Albo d'Oro
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Nel terzo grafico ogni Contrada è rappresentata da una linea. Ogni volta che la linea sale di un gradino significa una cosa molto semplice: quella Contrada ha vinto la Festa in quell'anno.
Seguendo una singola linea possiamo quindi ricostruire tutta la sua corsa nell'Albo d'Oro.
Ci sono linee che crescono rapidamente in determinati periodi, altre che rimangono ferme per diversi anni prima di ricominciare a salire. Si vedono sorpassi, avvicinamenti e periodi nei quali due Contrade procedono quasi appaiate.
Alla fine del percorso il grafico restituisce la situazione complessiva rappresentata dai dati: Spareda 15 vittorie, Santi Martiri 12, San Giusto 9, Piazzale 8, Centro 7 e Cavanella 5.
Ma probabilmente la parte più interessante non è il punto di arrivo. È osservare come ciascuna Contrada ci sia arrivata.
Segui la linea del colore della tua Contrada. Ogni volta che sale di un gradino significa che in quell'anno ha conquistato la Festa.
Decennio contro decennio
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Se la mappa di calore permette di individuare rapidamente i periodi più fortunati, questo grafico consente un confronto ancora più diretto.
Per ogni decennio le colonne mostrano quante vittorie siano state ottenute dalle diverse Contrade.
Si distinguono così con particolare chiarezza alcune vere e proprie “epoche” della Festa: gli anni '70 di Centro e Spareda, gli anni '80 dei Santi Martiri, gli anni '90 nuovamente molto favorevoli a Spareda, gli anni 2000 segnati dalle vittorie di Cavanella e gli anni '10 nei quali emerge soprattutto San Giusto.
E poi ci sono gli anni '20, una storia che deve ancora essere completata.
Il bello è proprio questo: l'ultima parte del grafico non è definitiva. Le prossime edizioni continueranno a modificarla.
All'interno di ciascun decennio confronta l'altezza delle colonne: più una colonna è alta, maggiore è il numero di vittorie ottenute dalla relativa Contrada.
Dietro ogni numero c'è una Festa
Cinque grafici possono raccontare chi ha vinto di più, quale sia stato il decennio migliore di una Contrada o come siano cambiati gli equilibri nel corso degli anni.
Ma c'è qualcosa che nessun grafico potrà mai rappresentare completamente.
Dietro ogni singolo gradino di quelle linee ci sono ragazzi che hanno corso, saltato, tirato una fune, giocato una partita e difeso i colori della propria Contrada.
Ci sono capigruppo, genitori, animatori, volontari e intere generazioni di concordiesi.
Ci sono sconfitte che sembravano impossibili da dimenticare e vittorie ricordate ancora oggi.
I numeri raccontano l'Albo d'Oro.
Le persone raccontano la Festa dei Ragazzi.
E dopo sessant'anni, questa storia continua ancora.